monumento di san nicola

Il respiro si sospende per il tempo richiesto dalla meraviglia che incontra la valle.

La rupe del Belvedere San Nicola è il posto a oriente in cui il respiro si sospende per il tempo richiesto dalla meraviglia che incontra la valle, le Ripe e le luci fioche dei vicoli di Borgo Pianello, nastro di storie e vite che risalgono fino al Museo Archeologico, imponente e regale.

Si adatta al Belvedere l'idea di “monumento archeologico moderno”. Tra i resti delle case distrutte dal sisma del 1980 si staglia con forza il simulacro della vita delle genti che nell'Ottocento abitarono la roccia. Le strutture sociali, gli spazi interni delle case, piccole, basse e molto strette, divisi tra dimora e stallo per gli animali. Le curve e gli spigoli delle mangiatoie scavate nella pietra si alternano alle nicchie scavate nella roccia e adibite a dispense.

Il Belvedere è un intricato e fitto disegno labirintico in cui scale irte e strette piombano all'improvviso su splendide terrazze panoramiche, impedendo al viaggiatore di abituarsi alla bellezza e a sentirla sempre come rinnovata costantemente tra i muri bassi delle stanze a cielo aperto e a sparire con la penombra delle scure grotte. Un set cinematografico in cui porte, pavimenti, caminetti, rocce modellate per divenire sedute, tavoli e mobili nelle pareti contano gli anni e fissano le storie familiari come raccontano i numeri civici ben visibili, lungo le strade.

Senza fatica, nel passo lungo delicato che ti accompagna tra le pietre, ascolterai i suoni ritmici e i profumi delle botteghe. Sentirai il pane cotto nel forno a legna e l'incenso della chiesetta medievale di San Nicola, prima parrocchia della città che dal XVI secolo fu annessa alla Cattedrale dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta e sede della Parrocchia San Nicola e Camera.


Borgo Pianello