museo archeologico nazionale

La storia delle storie.

Il Museo Archeologico Nazionale nasce nel 2003 e occupa i locali del Seminario vescovile, al centro del corpo monumentale formato con la Cattedrale, il castello, l'Episcopio e la Curia. È un progetto immaginato già nel 1999 con l'intento di divenire luogo di intersezione tra eccellenze e professioni multidisciplinari riunite nel meraviglioso lavoro di costruzione dell'identità di popoli e territori.

È la finestra sul passato dell'archeologia del nostro meridione e in modo specifico è testimonianza della storia della Basilicata Nord-Occidentale.

Questa terrazza sul tempo è un affaccio privilegiato sull'evoluzione umana e sulle rivoluzioni che territorio, architettura e usi hanno percorso. Lo sguardo dell'uomo che fa dell'esperienza accumulata nei secoli una leva per creare nuovi orizzonti è la guida invisibile del Museo che percorre 5 sezioni tematiche distribuite su 3 livelli e circa 1000 mq di superficie. L'esperienza all'interno del Museo Archeologico è un compendio ricchissimo di storia che cuce insieme le suggestioni raccolte dalla scoperta dei luoghi fisici della città, da Numistrum ai primi insediamenti, e si estende alle ricerche archeologiche condotte nella regione.

Il percorso testimoniale del Museo mostra le ricostruzioni storiche e archeologiche rese fruibili attraverso immagini e descrizioni di grande bellezza.


Scala della Poesia


L'archeologo, a cui è dedicata una sezione speciale del museo, è protagonista con il proprio lavoro di ricerca in ogni angolo del palazzo. Agli occhi del visitatore si offre l'opportunità di entrare nell'etica del ricercatore, di comprendere gli scavi stratigrafici oggetto di studio, e avvicinarsi all'enciclopedia di riferimento della materia e al lavoro di decifrazione delle storie racchiuse in ogni reperto scoperto.

Una prima area museale apre una narrazione sugli scavi eseguiti nel vicino territorio di Baragiano, che fu luogo nodale e di passaggio tra Tirreno e intera area del Basento. I lavori di recupero e ricerca hanno consentito la ricostruzione di una necropoli arcaica arricchita dei corredi funebri tipici. Il secondo piano espositivo è uno spaccato della fase archeologica delle popolazioni locali residenti intorno al V secolo a.C. e coinvolge i territori e i ritrovamenti archeologici nei comuni di Muro Lucano, Satriano di Lucania, i Santuari di Contrada Fontana Bona di Ruoti e le necropoli di Vietri di Potenza.

Il cuore della vita dei primi insediamenti della Lucania Nord Occidentale è un percorso affascinante e ricco di poesia. Il terzo piano del Museo percorre l'era imperiale romana con reperti rinvenuti nelle meravigliose villae romane. L'ultima sezione espositiva accoglie il modello plastico dello Scavo della villa di San Giovanni di Ruoti,  la ricostruzione dei mosaici pavimentali e numerosi reperti provenienti dalla struttura.

Il palazzo museale è un luogo che coniuga il salto nel passato con una concezione contemporanea della fruizione museale e dell'ampliamento degli spazi museali all'idea di formazione, educazione e acculturazione che è propria della definizione di Museo.

Nel desiderio di esaltazione, invito alla conoscenza e celebrazione di forme artistiche e biografie di vita, la mostra permanente degli scatti di Ron Galella è ospitata nei locali del Museo.

 


Il Museo Archeologico di Muro Lucano è inserito nella storia e luogo di partenza e diffusione di altre storie. Un invito a comporre nuove narrazioni e a rendere condivisi e collettivi i saperi.